glossario
ABLAZIONE DEL TARTARO - Operazione attuata nello studio dentistico, solitamente con l'uso di strumenti chirurgici chiamati courettes o con appositi strumenti ad ultrasuoni, praticamente si rimuove il tartaro dai denti .ANTIBIOTICI - Categoria di farmaci con attività antibatterica, suddiviso in numerose categorie: (penicilline, tetracicline, cefalosporine, macrolidi, ecc. ) . Vengono scelti di volta in volta per combattere i batteri con cui risultano più attivi, ma anche in caso di allergia del paziente verso una determinata categoria (tipica l'allergia alle penicilline e derivati) .
BIOCOMPATIBILE - dicesi di materia o materiale che non stimola la difesa immunitaria dell'ospite (il paziente) in buona sostanza viene "accettato" dall'organismo.
CARICO IMMEDIATO - E' una tecnica implantare che prevede l'utilizzo degli impianti prima che avvenga l'osteointegrazione. Solitamente si tratta inizialmente di denti a carettere provvisorio con caratteristiche meccaniche particolari e poi sostituiti dai denti definitivi a osteointegrazione avvenuta
CONSENSO INFORMATO - E' un documento che il paziente deve sottoscrivere, dichiarando così di avere ben compreso i rischi e i benefici dell'intervento che siamo in procinto di eseguire.
EDENTULIA - Vuol dire "mancanza dei denti" totale=mancanza di tutti i denti, parziale=mancanza di uno o più denti.
FANS - Acronimo di Farmaco Anti-infiammatorio Non Steroideo. Si tratta della più comune categoria di analgesici/antiinfiammatori presenti al mondo...tanto per citarne alcuni, l'acetilsalicilato(Aspirina), la nimesulide (Aulin) e l'ibuprofene(Brufen), ma anche i più recenti celecoxib(Celebrex). Gli altri anti-infiammatori sono i potenti cortisonici, ma il loro uso deve essere sempre ben ponderato per i possibili ed importanti effetti collaterali. Chi più chi meno, tutti possono produrre un danno gastrico, onde la necessità di dosarli sapientemente e non abusarne mai.
IGIENE ORALE - Stato di pulizia della bocca.
IMPIANTO ORALE - Si definisce così un apparecchio di varia forma ( vite, ago, lama, cilindro) e di vario materiale (solitamente però di titanio) che si inserisce nell'osso mandibolare o mascellare per simulare una radice dentale andata perduta.
MECCANISMI DI RITENZIONE - Strumenti progettati per ancorare una protesi mobile alla cavità orale. Normalmente si compongono di due parti: una resta in bocca e l'altra fa parte della protesi rimovibile. Possono essere bottoncini, ganci, parti magnetiche, attacchi a baionetta etc. In ambito implantare è tipica la cosidetta protesi in overdenture.
MINIRIALZO DEL SENO MASCELLARE- Intervento messo a punto per la prima volta dal medico americano Summers, consiste nell'aumentare lo spessore osseo residuo sfruttando lo spazio occupato dalla cavità del seno mascellare e che rende così possibile l'inserimento di impianti. Indicato nei casi di moderata assenza ossea con spessori non inferiori a 4-6 millimetri. Dopo avere forato la cresta ossea fino a raggiungere la cavità del seno mascellare, prima di inserire l'impianto si depone all'interno della cavita materiale riassorbibile che viene poi sostituito dall'organismo con osso proprio.
OSTEOINTEGRAZIONE - Processo col quale un oggetto estraneo all'organismo (nel nostro caso un impianto endorale) aderisce tenacemente all'osso circostante con neo-apposizione ossea.
PERI-IMPLANTITE - Infezione dei tessuti intorno all'impianto (solitamente nella parte vicina all'emergenza gengivale). Non è un bel segnale e va debellata il prima possibile.
PLACCA - Agglomerato di batteri dall'aspetto bianchiccio, aderente ai denti, ma anche alle gengive e alla lingua come un film molle, più spesso aderente al colletto dei denti vicino alla gengiva. Se non rimossa con lo spazzolino, oltre che infiammare le gengive, si trasforma presto o tardi in tartaro. Molto pericoloso se si deposita all'emergenza gengivale degli impianti (peri-implantiti).
PNEUMATIZZAZIONE DEL SENO MASCELLARE - Al disopra dei premolari e molari superiori abbiamo due cavità naturali che si chiamano seni mascellari. In talune persone, e specialmente dopo la perdita dei denti suddetti, accade che il volume interno di queste cavità aumenti considerevolmente a discapito dell'osso sottostante. Disgraziatamente è proprio l'osso che ci servirebbe per l'inserzione degli impianti in questa zona. Si può ovviare a questo inconveniente tramita un intervento chirurgico chiamato rialzo del seno mascellare o sinus-lift
PONTE - Protesi fissa per sostituire denti mancanti usando come ancoraggio i denti vicini (o impianti posizionati allo scopo).
PROTESI DENTALE - Termine generico per definire qualsiasi cosa atta a sostituire uno o più denti mancanti. Si divide in due grandi categorie: Protesi di tipo "fisso", e cioè che rimane stabilmente posizionata in bocca e non si leva (corone, ponti, impianti ecc.) e protesi "mobile" che invece si toglie la notte e durante il giorno per operazioni di pulizia (dentiere, scheletrati).
PROTOCOLLO OPERATIVO - Ordine sequenziale di operazioni per la realizzazione del progetto protesico.Il protocollo viene stabilito da studi che determinano con sperimentazione cosa sia meglio fare per raggiungere un determinato traguardo.....diciamo che dovrebbe essere la "Bibbia".
PROVVISORIO - Protesi temporanea (solitamente di resina o resina-metallo), che viene usata soltanto fino al confezionamento di quella definitiva. La funzione può essere solo estetica, o anche preparare i tessuti per quella definitiva.
RIALZO MAGGIORE DEL SENO MASCELLARE -Intervento atto a ricavare osso sfruttando lo spazio occupato dalla cavità del seno mascellare e che rende così possibile l'inserimento di impianti. Indicato nei casi di grave assenza ossea con spessori ossei da 1 a 3 millimetri. Tipicamente si apre una finestra ossea appena sopra il secondo premolare superiore, inserendo all'interno della cavita materiale riassorbibile che viene poi sostituito dall'organismo con osso proprio.
SPLITTAGGIO OSSEO - Tecnica chirurgica che prevede la divisione ossea di parte o tutta l'arcata mascellare solitamente per ricavare una larghezza sufficente all'inserimento di uno o più impianti.
STERILITA' - E' la completa assenza di agenti infettivi quali virus, batteri, funghi e parassiti. E' ciò che si deve avere nello strumentario e negli indumenti del personale al momento dell'intervento. Nello studio dentistico il macchinario "principe" è senza dubbio l'autoclave (sterilizzatrice a pressione di vapore). Gli impianti ed il materiale monouso sono sterilizzati industrialmente tramite raggi gamma o gas particolari, e poi imbustati perchè arrivino sterili fino al loro utilizzo.
TARTARO - Concrezioni calcaree di consistenza dura presenti sui denti in vicinanza della gengiva. Si forma per la precipitazione di sali di calcio nella placca non tempestivamente rimossa .
TITANIO - Metallo leggero e molto resistente che quando ossida ha un aspetto grigio-chiaro. Usatissimo in campo medico per la sua ottima bio-compatibilità. Oltre agli impianti dentari, si usa in ortopedia, ma anche in chirurgia addominale sotto forma di graffe o punti metallici per le suture di alcuni tessuti molli.
TORONTO (protesi di) - E' una particolare protesi interamente sorretta da impianti. Paricolarmente indicata per pazienti che non hanno alcun dente o li hanno fortemente compromessi, e quindi candidati alla dentiera. L'orientamento attuale è di eseguire l'intervento col carico immediato e consegna della protesi da qualche ora a massimo 2/3 giorni.
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